La libertà è il diritto dell'anima di respirare."Will Hunting, Genio Ribelle"
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Ciò che vuol dire per me...



Non mi chiedo più il significato di tante cose...
il semplice fatto che stia Vivendo mi dà implicitamente ogni risposta;
il semplice fatto che stia Amando è già la Risposta.
Ogni cosa, anche la più piccola, che si ottiene lottando con tutte le proprie forze ci rende davvero Felici... e la ami con tutto te stesso...

The day after me


Ogni volta perdere un po' di sangue in più
prima di addormentarsi.

E il Sole si chiede quando scomparirà in una delle sue eclissi, o semplicemente in una delle tante notti
Risucchiami...
Ingoiami pure

Ogni giorno cerco di portar la Notte con me, di darle il mio respiro, il mio corpo, tra le braccia la conduco verso la vita, ma perdo solo sangue... La Notte ed i suoi tanti aspetti che sono solo nebbia all'alba.
Nebbia e sale negli occhi
E dopo il buio c'è sempre il Sole
E dopo noi ci siamo ancora e sempre noi

Un cerchio perfetto
rompilo pure per bene
spezzami
si ricomporrà
frantumami
ogni giorno sempre meno sangue
ogni giorno sempre più sale
cura ogni colpo
non lasciar niente
si ricomporrà senza di me...

Il Sole raggiungerà il suo apice e svanirà per rinascere in un'altra stella
E quando non sarò più io
il Sole e la Notte si incontreranno

L'immagine di me che meno si adatta a me.

Ho finito per cedere al tuo riflesso e credere nelle tue paure. Mi sono modellato sul timore di cadere dalle mie mani... e sono caduto dalle tue...

Un'idea e non guardare l'immagine.

Ciò che di me meno si addice a me.

Ed allora non guardare più... non guardarmi.
Non ascolarmi neanche. Dimentica la mia voce.

Finchè avrai memoria crederai in tutto ciò che meno somiglia a me.

E forse allora, quando, sarai senza passi e senza idee mi sentirai...

Sarai abbastanza forte che Mi sentirai...
Sarò abbastanza forte che Sarò.

Allora tornerò... e non avrò più paura.

Il Cielo ed il Vento


Nei tuoi respiri le mie stesse stanze.

Seduto su questa panchina, cosa aspetti?
- aspetto che il vento ritorni… aspetto che ritorni dal suo cielo.

Aspetto il vento…

Fa un salto in me, capovolgi il mondo e cadi dentro uno spazio che non c’è… Aspetto una follia, l’inverosimile che sia più forte della realtà che ci ha distrutto e che io avrei voluto disintegrare con un mio sguardo, ma tu… frenavi ogni mia eclissi. E lascia andar la mia mente, ora… lascia andar le mie mani, e lascia che tutto vada via, lontano dai miei occhi… lascia che liberi la mia mente e che sia.. senza limiti… debole.

Esser immenso e perduto. Ancorarmi a te e sfuggirti…

Lascia andar il mio corpo e moltiplicarmi se necessario… in sfumature instinguibili sul tuo respiro sempre più trasparente. Riflettermi sul mare… avvolgermi sulla terra, cercarti in ogni angolo… ancora, seguire l’invisibile… spingerti nell’impossibilità dei miei confini… come posso fermarmi? Io sono ovunque… sono l’ovunque. Io sono il niente.

Cadere tra le stelle e non pensar… cercare di non pensare al mio essere eterno… ed inconsistente, un’illusione ottica, uno sguardo distante sulle cose.

Fuori spazio… Dilatarmi all’infinito, chiudere gli occhi ed eclissarmi. Lì il mondo non può raggiungermi, lì sono puramente assoluto e vuoto. Lì, c’è un leggero filo di vento, il filo tra me ed il mio vento… oltre il buio ed il silenzio.

Ancorarmi ad una notte cadente… e scivolar senza più nome.

Qualcuno che mi somiglia… di fronte a me, qualcuno che mi somiglia e a cui io non ho voglia di parlare e di raccontare la mia storia.

Illusione di vedersi, illusione di comprendersi.

Fa un salto in me e cadi. Cadi senza mondo e realtà.

Lasciare andare… senza sé, il cielo senza fiato, il cielo fermo ad occhi chiusi. Il cielo è fermo…

Senza ricordi



Prima o poi tutti facciamo qualcosa che non abbiamo mai fatto. E non ridere...

A volte non ha davvero importanza... liberarsi dagli schemi, scaraventare dall'alto di sè parole, fogli sparsi, segreti nascosti nei cassetti, immagini sopravvissute, la paura... di perdere il controllo, e vivere... ritrovandosi senza ricordi.

Senza più ricordi. Camminare, lontano da sè. Appena nati, far come se niente prima di un momento fosse mai accaduto.

Non ha davvero importanza... tutto il tempo.

Incominciare da me, che guardo te.

Ti guardo nel desiderio...
Ti guardo senza un'idea
senza nient'altro che l'attimo in cui sto vivendo il tuo corpo

E l'anima è solo questo...

E tutto ciò che ci gira intorno sono solo idee che ci imprigionano

Solo e libero


Mi hai mai letto?

Un tempo ti avevo affidato le mie pagine, e tu me le hai restituite, come cose che mai ti fossero appartenute.

Non ci hai mai creduto, non hai mai creduto in niente di me.


E non farlo neanche adesso. Non leggermi più. Non ascoltarmi. Lasciami solo e libero, come hai sempre fatto. Solo. Volevi che ti abbandonassi.. e sei stato accontentato. Ora, lasciami Solo, e vattene per sempre. In eterno.


Cos'è la vita...

saper volare e non ricordarsene..

tornar indietro

riprendersi un pezzo di sè

Non cedere

Respirare
piano
lentamente pochi passi e affrettatti sguardi

Sorridere... credere, incrociarsi..
un tendere di braccia, sfiorarsi con le dita

essere una sensazione
essere emozione pura
arrivar in fondo

Talvolta a sprazzi
ci incontriamo al calar del giorno
quando i corpi si sfiorano e tornano ad essere spirito...
allora intravedo i tuoi desideri
come tu intravedi le mie paure

ho già vissuto la mia eclissi
ho già conosciuto il buio
senza aria nè pace sono esistito fin troppo a lungo
cadendo annaspando ai piedi di un amore mancato...

ma non mi stanco e ti cerco
mio fiore raro

senza voce e senza luce
ti verrò incontro

non sentirai mai i miei passi...
ma prima di me sentirai il mio cuore

le nostre ombre si incroceranno e sarà l'alba.



Inutilmente...

Ho attraversato il tuo buio e tu non mi hai visto.
Ho parlato al tuo silenzio e tu non mi hai udito.
Ho vissuto tra le tue mani e tu non mi hai mai sentito.
Ho accarezzato i tuoi capelli e tu credevi fosse solo vento.
Ho sciolto i tuoi nodi e tu li hai stretti ancora più forte.
Ho cercato le tue braccia e tu mi mancavi.
Ho cercato i tuoi occhi e mi mancavi.
Ho cercato la tua anima e tu mi mancavi ancora...
Sono rimasto lì accanto al nulla, senza respiro e senza cuore... mentre tu guardavi la mia agonia senza muover un passo.

Il buio indica solo se stesso. La luce libera. La luce è anima stessa.

Troppo lontano dalla vita, guardi solo il tuo riflesso e non riesci a veder nient'altro che ombre.

Apri gli occhi: l'anima è il nostro corpo e il nostro corpo è anima. Tutto il resto sono solo parole.

Diamante


Rimboccarsi le maniche e camminare..

Un giorno ti prenderò per mano, sarai solo una bambina, e ti mosterò il mondo. Attraversando la terra guarderemo le cose con i nostri sguardi distinti e pronti a completarsi. Ti insegnerò a giocare col vento e ti mostrerò i segreti di ogni cosa… Innamorato di te sin da allora, senza saperlo, ti proteggerò da ogni tempesta e sarò per te il tuo riparo ed il tuo rifugio.
Come una stella nel buio
Come un diamante in fondo ai tuoi occhi
Insieme. Sarò al tuo fianco, sempre, pronto a sorreggerti, non cadrai… sarò la tua forza e tu la mia sicurezza. Crescerai tra le mie braccia ed io con le tue risate…

Un giorno mi prenderai la mano, sarai già una donna, e mi mostrerai l’anima. Ancora insieme, nonostante i tempi ed i percorsi del cuore… piccole distrazioni, la necessità di distanza per ritrovarsi nella consapevolezza di se stessi. Mi insegnerai a disegnare un cerchio nell’acqua… e a non aver paura di sbagliare. Mi sfiderai a correre più veloce e… mi batterai. Ti guarderò, vedrò sovrapporsi i tuoi occhi furbetti di bambina a quel viso maturo. L’emozione di te in un pensiero che cresce. Ci guarderemo… spirito e corpo. Spirito e corpo… ti innamorerai di me, e sarò il tuo fiore raro da custodire e far risplendere.

Un giorno ci prenderemo per mano, saremo splendidi, e ci mosteremo la vita. Andremo per il mondo, dentro l’anima. Ogni parte di me si prenderà cura di te, ed ogni parte di te si affiderà a me. Leggeri, come il mio respiro sui tuoi occhi. Una vita che ti appartengo… una vita che mi aspetti.
Una corsa senza fiato sotto la pioggia…
Il tuo sorriso che esplode
Freschi e puri come due bambini mai cresciuti

E camminare al sole, la nostra terra, il profumo degli alberi, il profumo di te…

Il silenzio e la confusione della mia stanza

Come l’anima che talvolta non ha pace… solo l’anima di taluni, che vagano, come hanno sempre vagato, in cerca di se stessi. Per certe persone cercarsi vuol dire trovare qualcun altro, un qualcuno in cui il riflesso di sé è stato perduto, affondato, dimenticato lungo una vita sparpagliata in pensieri, animi, sconosciuti sguardi… troppo distratti, troppo trasandati, e per causa dei quali ora ci si ritrova qui, ancora… a cercarsi.
Non ho mai avuto qualcuno a cui mostrare le mie lacrime. Raccolte con cura nell’antro più ristretto del mio tempo, hanno corroso il loro giaciglio e si sono riversate dentro di me, inondando tutto il resto.
Tu sei la prima persona a cui parlo. E sei anche la prima che sa ascoltarsi.

Mi hai ritrovato lì, in quel passo mancato dentro di te. In quel salto azzardato fuori dal mondo. Il mondo… non l’ho mai voluto, non ho mai voluto una bocca, un paio di occhi, gambe e braccia, respiro, suono, pensiero e sensazione, percezione di esistere e consapevolezza di vivere. Vomitando tutto fino all’osso delle cose, l’angoscia della mancanza di me mi ha separato da ogni possibilità di contatto con gli altri. Eppure ho sempre voluto essere amato… solo questo, soltanto questo.
Amato.
Amato.
Amato.
Dentro, senza eccezioni, incondizionatamente, neanche un limite, indecisione, ripensamento, analisi razionale del mio essere irreale e insensato, poco concreto… poco adatto alla sopravvivenza. Poco adatto… non responsabilmente presente sulla terra.
Non ho mai avuto nessuno a cui riuscissi a chiederlo. Chiedere di amarmi, in silenzio, senza le parole. Invece…
a te l’ho chiesto subito
e non me ne sono neanche accorto
l’ho chiesto subito
e tu non mi rispondevi
ed io te lo richiedevo, continuamente, senza sosta, neanche un ripensamento, o analisi del nostro essere inadeguati… impossibili…
incompatibilmente adatti ad amarsi

adatti ad amarsi

Ma non ha importanza

Non ha importanza il mio vagare nel buio, col viso solcato dalla tua mancanza, e tu che non arrivavi mai…
Troppo tardi per rispondermi, troppo presto per poter ricominciare

Fallo ora.
Adesso
Rispondimi
Ora che siamo di fronte a noi. Ora che la mia stanza è in attesa della tua mano, e sola mano, della carezza che non trema se non per l’emozione di raggiungermi, dell’anima che non rabbrividisce se non per l’impeto del desiderio, dell’abbraccio… eterno ricongiungersi alla nostra esaltazione continuamente solo sfiorata.
Abbracciami ora

Entra nella mia stanza
E non andartene…

Ho rifiutato il cibo, l’aria, i miei occhi perché avevo paura di aspettarti e di rincontrare solo la tua indifferenza avvolta dal mio freddo
Ho rifiutato la vita perché non volevo vedere quanto ti amavo, e quanto poco amavo me…
Ho rifiutato la morte stessa perché volevo starti accanto, ed ho aspettato, aspettato, insieme alla tua ombra scegliendo l’esilio dal cielo piuttosto che una pace senza di te
Ho sbagliato tutto, i tempi, gli attimi, i passi, e gli abbracci… solo per non dirti mai che per me eri l’essenza, come io ero la tua… potevamo essere solo insieme

Solo insieme

È così ancora.

Vieni qui, sediamoci insieme nel nostro posto preferito, quello che solo noi conosciamo, e che nessun altro può vedere; poi prendiamo la nostra anima e ridipingiamone i muri, di che colore li vorresti? Io li vorrei come il vento… azzurro ed accecante, trasparente nella sua immensità, ma inattaccabile dall’esterno.

La realtà è finta,
e probabilmente non mi avrà mai, ma questa volta io vorrei che fossi tu ad avermi

Tu.

Ed ora che sai ascoltarti, vieni e rispondimi.

Adesso.


18 - febbraio - 2006

A metà... fra prosa e racconto.

L'amore non si chiede, non s'implora, l'amore non si ordina... l'amore si dà liberamente e si riceve senza condizioni, senza limiti senza "se, ma, forse"... l'amore non si chiude in un cassetto, non si esclude, l'amore si coccola e si stringe con forza, l'amore appassiona, e si vive con gli occhi e tra le braccia... l'amore è il respiro del nostro corpo...

Il mondo esterno esiste come un attore su di un palco: sta lì, ma è un'altra cosa.
Fernando Pessoa

Chi non crede, non può amare.

- Parlami d'amore -


Un film e la rabbia nel petto del protagonista…
Ispirazione estemporanea.

Un giorno amerai come me.
Ed io non ci sarò.

Un giorno aprirai gli occhi e ti renderai conto di esser ancora vivo… Ti guarderai intorno, spaurito e disperso e cercherai un abbraccio, ma non lo troverai. Imparerai cosa vuol dire desiderare… e morire con l’ansia di toccare l’anima.
Sentirai il tuo cuore battere, il tuo respiro cercar disperatamente labbra serrate, ti guarderai dentro e vedrai solo fuoco che mai si spegne, fuoco che si accresce nel tempo ad ogni tocco solo accennato… Sentirai, un giorno, l’unione fra te e il tuo corpo.
La memoria si spingerà verso di me, una sensazione… una percezione oltre la distanza, ma io ti impedirò di ricordare. Non sarà uno sforzo, sarà la mia anima stessa a rifiutarti, non crederò più alle tue illusioni, né ai tuoi sguardi, non crederò più al cuore…
Non ricorderai e vivrai in un conflitto perenne tra esterno ed interno, ed io sarò solo il tuo muro. Sempre puro muro.
Cambierai, stanne certo, incontrerai la mia sensibilità… sperimenterai tutte le mie incomprensioni, sarai la mia stessa voce, le mie stesse mani, le mie braccia, la mia pelle… Imparerai tutto senza di me, ti scontrerai col tuo riflesso, qualcuno che come te vorrebbe essere solo ombra della vita e della tua ombra ti innamorerai cieco di disperazione. La tua ombra amerai e la tua ombra stessa sarà a distruggerti.

Allora, nel momento in cui starai per affondare nel tuo buio, aprirai gli occhi.. e mi vedrai. Sarà solo un attimo.

Un ricordo… come un fulmine improvviso… la contrazione della mia anima in te, gli occhi che hai perso proprio quel giorno…

… la vita che mi sono ripresa.
Senza metafore...
oggi PIOVE, e resto travolta dal cielo, dall'acqua sul viso, dentro... nelle ossa... sentire il proprio corpo, percepirsi, e diffondersi intorno.
Cader giù insieme a lei, contemporaneamente piombare sulla terra, ripetutamente.

Andar oltre il proprio sguardo, raggiungere l'orizzonte, saltar il mondo.... saltare il mondo.

Lentamente sono pioggia
Lentamente vorrei.....

Buongiorno a tutti, in questo giovedì di aprile senza primavera.